Posts in Category: ANTEPRIME

LAGGIU’, TERRA.

Ancora un mesetto e poi Laggiù, Terra.
Mi sono arrampicata in cima alla colonna su cui sta in vedetta Colombo da un po’, a prendere tutto il vento che entra a Barcellona, dove la Rambla termina e la città si fa porto.
E mi è venuta voglia di guardare, un po’ come fa lo stupido, il suo dito, dove indicava. Nè io nè lui sappiamo bene cosa ci sia da quella parte, ma di una cosa siamo certi. Laggiù c’è un cambio di scenario.
 
 
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A Carrara per il Summer CAmP di Art Hub

Dall’8 al 12 settembre sarò a Carrara tra i venti partecipanti al Summer CAmP di Art Hub Carrara, corso di progettazione culturale, che si terrà presso il prestigioso CAP – Centro Arti Plastiche e in diversi altri luoghi della città toscana.

Cinque intense giornate nelle quali i quattro tutor, professionisti nell’ambito del contemporaneo, dialogheranno con i venti corsisti – selezionati da Art Hub – attorno a temi fondamentali quali gli strumenti di progettazione di eventi e mostre d’arte contemporanea, lo storytelling per la presentazione di un progetto, strumenti di finanziamento dei progetti e studi di fattibilità, approfondimenti in merito alla proprietà intellettuale.

I progetti sviluppati in occasione del Summer CAmP saranno presentati all’interno della piattaforma di Con_Vivere Carrara Festival e proposti a enti pubblici, privati, e ai partner di Art Hub Carrara.

L’Art Hub di Carrara è il primo e attualmente l’unico incubatore italiano dedicato alle professioni dell’arte contemporanea. Da un lato tenta di creare un’occasione di formazione e orientamento, dall’altro cerca di mettere in rete diverse professioni e soprattutto professionisti, con lo scopo di creare non solo sinergie ma anche reali occasioni di scambio in ambito lavorativo.

Art Hub è un progetto dell’associazione BlitzArt e vede il partenariato del Comune di Carrara e la collaborazione del Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato nell’ambito del progetto regionale Cantiere Toscana Contemporanea. Artribune, mediapartner del progetto, ha già redatto diversi articoli che approfondiscono il tema.

Vi terrò aggiornati giornalmente con post e video (anche in diretta) che potrete seguire da qui e dalla pagina facebook di Olivares Cut.

 

 

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OFFLINE_un mondo liminale (tra digitale e analogico)

Progetto_Andrea Martinucci
Curatela_Petra Cason
Collaborazione ai testi “Chat”_Alessia Rotondo
anno_2014/2015

OFFLINE mutua dal linguaggio digitale, ma il termine, che nella sua accezione tecnologica denota la mancanza di connessione a una rete, vira fino ad indicare un comportamento sociologicamente riconoscibile, attuale, tipico della contemporaneità: la disconnessione dell’individuo dal contesto che lo circonda, un’astrazione assimilabile alla dimensione onirica.

OFFLINE è un progetto artistico che apre una speculazione intorno al rapporto tra tecnologia e dinamiche interpersonali, quale pretesto per raccontare una storia.
Dopo aver osservato per lungo tempo gli abituali frequentatori delle metropolitane di Roma e Milano, l’artista Andrea Martinucci ha portato all’interno della propria ricerca i volti e le espressioni dei viaggiatori immersi a chattare con il proprio smartphone.
Il cellulare come nuovo connettore, mezzo (o fine) di “nuove” forme di linguaggio: che distoglie l’attenzione dal contesto esterno, da un lato, ma al contempo provoca un’immersione pressoché totale nell’attività comunicativa. Martinucci congela in uno scatto l’espressione estraniata, apparentemente sopita, di uomini e donne intenti in un rapido scambio di battute digitali, e la traspone sulla tela, attraverso il gesto lento e meditato della pittura.
Le pieghe della pelle che si increspano ai bordi degli occhi, il gesto incontrollato di mordersi il labbro, l’inarcare le sopracciglia improvvisamente: tutti elementi quasi impercettibili, che creano il punto di partenza per la fascinazione di un racconto, e che vengono amplificati dalla dimensione esponenziale del ritratto.

Martinucci, partendo dall’espressione cardine del ritratto riscrive una partitura, ipotizza una storia, il dialogo silenzioso che avviene tra il soggetto e lo sconosciuto interlocutore riproponendo un dialogo che va a sommarsi, attraverso una videoproiezione, all’immagine dipinta, creando un ulteriore input percettivo dell’opera: una chat prende vita di fronte agli occhi dello spettatore, consentendogli di entrare nel circuito privato, intimo, del rapporto dialogico e sentirsene in qualche modo parte.
I dialoghi, ispirati al reale, sono ideati dall’artista e scritti con la collaborazione della sceneggiatrice Alessia Rotondo. Partendo dal “particolare”, dall’elemento che caratterizza un determinato soggetto di un dipintosi allarga la visione ad un “generale” che non chiude le storie, rendendole sentite, naturalmente empatiche.
(Petra Cason, 2015)

Dettagli, studi, render del progetto OFFLINE

Dettagli opera #5_OFFLINE_ANDREA MARTINUCCI ©

Dettagli opera #5_OFFLINE_ANDREA MARTINUCCI ©

Render2_OFFLINE_ANDREA MARTINUCCI ©

Render 1_OFFLINE_ANDREA MARTINUCCI ©

Render 2_OFFLINE_ANDREA MARTINUCCI ©

Render 2_OFFLINE_ANDREA MARTINUCCI ©

Render 3_OFFLINE_ANDREA MARTINUCCI ©

Render 3_OFFLINE_ANDREA MARTINUCCI ©

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MIND THE G.A.P. La voragine del gioco d’azzardo in mostra a Torino

Dal prossimo 1 luglio al 17 luglio l’esposizione fotografica MIND THE G.A.P. riprende il suo tour per le città italiane facendo tappa nella capitale piemontese, ospitata negli Antichi Chiostri di Via Garibaldi 25 a Torino.

MIND THE G.A.P. – IL GIOCATORE è il nome della mostra fotografica che nel novembre 2012 venne esposta per la prima volta a Vicenza mostrando alcuni scatti che componevano il complesso reportage fotografico realizzato dal fotografo Marco Dal Maso sul tema del gioco d’azzardo e la cura della dipendenza dal gioco: le due facce di una stessa medaglia.
Quella che inizialmente si può intendere come una debolezza diventa una vera e propria patologia. Il gioco d’azzardo patologico, o gambling patologico, è una malattia del cervello, classificata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, connotata come una dipendenza patologica “senza sostanza”. Il giocatore protagonista di questi scatti è l’essere umano: lasciandosi travolgere dal fascino del gioco, resta invischiato nelle sue spire, crolla nella dipendenza e tenta un percorso di recupero per tornare, nei casi più fortunati, ad essere una persona libera.

La mostra si divide in due sezioni: una identificativa delle fasi del gioco d’azzardo, dalle fortunate vincite ai costanti fallimenti, che alternano casinò di lusso a centri scommesse in strade di passaggio, a sale colme di slot machines in grigie periferie; la seconda invece porta l’attenzione al percorso di risalita dalla dipendenza: protagonista di questi scatti è il centro Bad Bachgard, nella provincia di Bolzano, assieme ai suoi ospiti. In questa struttura specializzata nel recupero da dipendenze da gioco, il malato compie un percorso di disintossicazione attraverso diverse modalità di cura, che vanno dall’arte terapia alla terapia di gruppo. Un percorso complesso, per sconfiggere la grande solitudine del quale l’individuo è diventato preda, per uscire dall’enorme G.A.P. dal quale sembra impossibile una risalita.

In occasione della tappa torinese MIND THE G.A.P. abbandona il bianco e nero delle precedenti esposizioni lasciando spazio, negli scatti che compongono la mostra, al ritrovato colore originario.

MIND THE G.A.P – IL GIOCATORE
1-17 LUGLIO
Dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 18
Antichi chiostri – Via Garibaldi 25 TORINO
info@olivarescut.it

L’esposizione MIND THE G.A.P. è realizzata nell’ambito del Piano locale giovani Città Metropolitana di Torino,
con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri,  della Regione Piemonte, della Città di Torino e di Torino Giovani.

 

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RESIDENZA|RESILIENZA a Milano con ‘Spring Makers’

RESIDENZA|RESILIENZA fa parte dei progetti selezionati per SPRING MAKERS, progetto di crowdfunding realizzato in occasione di EXPO 2015. Al link i dettagli del progetto.

– segue comunicato stampa – 

Spring Makers
16 giugno – 11 settembre 2015
Sala EXPO 2 – Hotel Klima Milano, via Privata Venezia Giulia 8 – 20157 Milano
Info 349/8452986 – info@laboratorioalchemico.com

Conferenza stampa e inaugurazione MARTEDI 16 giugno 2015, ore 18.30

LOGO SPRINGMAKERS

A cura di FIDAPA BPW ITALY sez. Milano (Capofila), Associazione Laboratorio Alchemico, AmAMi

START – UP
BEN SCELTO – Progetto per un supermercato senza controindicazioni
ACCAERRE – Business Coaching
TURISALUS- Mobilità e Logistica per turisti con esigenze di salute particolari – Turismo medicale
RAPPORTO TRA LAVORATORE E DATORE DI LAVORO: internalizzazione del professionista di riferimento . Creazione di un gruppo di studio internazionale per giungere ad un protocollo etico condivisibile
META_NOUVEAU – il tavolo si mette in luce
CAR SHARING – turismo culturale ed enogastronomico lombardo con car sarin
NATURA DONNA IMPRESA: un simposio work in progress per mettere in rete donne che fanno green economy


PROGETTI
WHALELESS di Giovanni Cervi
RESIDENZA|RESILIENZA di Petra Cason Olivares
LO SPIRITO DI MILANO di Mario Washington
SISTEMA NAVIGLIO di Giovanni Pelloso
GLI INVISIBILI di Francesca Romano
CARNE. UMANOMALìE di Emanuele Beluffi e Christian Zucconi
PROGETTO PARCO DELLE LETTERE MILANO dell’Associazione Quarto Paesaggio
ACQUA DA BUTTARE di Mauro Mariani
VALICO TERMINUS di Nila Shabnam Bonetti e Giovanni Cervi
PICCOLO MUSEO DELLE ARTI APPLICATE di Michael Rotondi

Ideazione > Nila Shabnam Bonetti
Grafica > Mauro Mariani, Giovanni Cervi
Partner > AIDDA deleg. Lombardia, EXPO 2015, WOMEN FOR EXPO, B to BE WOMEN IN ETHIC BUSINESS, Klima Hotel Milano, AmAMi, Laboratorio Alchemico, FIDAPA BPW ITALY sez. Milano

Spring Makers è un progetto di crowdfunding che mette in rilievo le potenzialità della creatività made in Italy in occasione di Expo 2015. Esso mira a esporre e valorizzare progetti, sia di iniziative produttive all’insegna dell’innovazione e della sostenibility sia d’arte e design, progetti in linea con la filosofia e la mission delle Associazioni partner: FIDAPA BPW ITALY, LABORATORIO ALCHEMICO, AmAMi e AIDDA, con l’obiettivo di attrarre possibili finanziatori presenti come clienti nell’Hotel.
Le Associazioni in partnership creano un network sinergico in grado di realizzare concretamente una della principali finalità dell’Expo, che è quella di individuare e promuovere nuovi talenti e nuove imprese che proiettino nel futuro artistico e imprenditoriale i valori e i criteri di sostenibilità necessari per il futuro del nostro pianeta.
L’Hotel Klima è la sede più idonea proprio per la filosofia con la quale è stato progettato e con la quale opera ed è da subito stato partner di grande disponibilità e collaborazione.
In questi spazi si esprimeranno al meglio i contenuti di Spring Makers che si vogliono presentare, attraverso video, parole, immagini.
I progetti proposti hanno una forte connotazione ecologica e sociale, sono testimonianza della necessità di ridefinizione del ruolo dell’uomo nella sfera collettiva. Tutto converge nel disagio sociale ed economico che stiamo vivendo in questi anni e nel bisogno di orientarci verso scelte nuove ed ecologiche per migliorare noi stessi e la società.

In occasione della conferenza stampa in data 16 Giugno, dalle 18.30, sarà possibile presenziare alla conferenza stampa in sala Expo 2 del Klima Hotel e vedere i video di presentazione dei progetti in area bar, dove sarà offerto un rinfresco agli ospiti.

In questo primo step il materiale sarà consultabile sui siti:
laboratorioalchemico.com
fidapanordovest.it/milano
piattaforma di concierge online consultabile dagli ospiti di Klima Hotel
aidda.org

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